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Unione Montana Valli Chisone e Germanasca
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Minoranze Linguistiche del Pinerolese

Nel territorio delle Valli Pinerolesi sono presenti 2 delle 12 lingue tutelate ai sensi della Legge 482/99: l'Occitano (chiamato localmente "patouà") e il Francese.

OCCITANO
Il termine "occitano" nasce nel XII secolo nella Francia del Sud, quando viene utilizzato nell'ambiente delle corti per definire la "Lingua d'Oc", vale a dire quella parlata dalle popolazioni locali, in contrapposizione con la "Lingua d'Oil" parlata, invece, nella parte settentrionale del paese. Nel corso dei secoli i troubadours diedero vita ad una nuova forma di poesia lirica che cantava di amore, morale, politica, guerra e valori feudali e militari e tuilizzava proprio la Lingua d'Oc.
Oggi l'Occitano presenta caratteristiche diverse a seconda della zona, dando luogo ad una molteplicità di varianti locali anche nelle valli pinerolesi, dove è conosciuta come "patouà". Questa variante appartiene all'area linguistica del provenzale alpino, parte della più ampia famiglia del provenzale a cui appartengono anche l'alverniate, il limosino, il linguadociano e il guascone. A sua volta il patouà, con il francoprovenzale e il francese, formano il raggruppamento linguistico del galloromanzo, inserito nella grande famiglia delle lingue romanze o neolatina, cioè derivate dal latino.
Le valli in cui si parla occitano in Piemonte sono l'Alta Val Susa, la Val Chisone, la Val Germanasca, la Val Pellice, la Val Po, la Val Varaita, la Val Maira, la Val Grana, la Valle Stura di Demonte, la Val Gesso, la Val Vermenagna e le Valli Monregalesi; mentre in Italia sono presenti isole linguistiche occitane in Calabria, in particolare a Guardia Piemontese, ultimo residuo di lontani insediamenti valdesi del XIII secolo.
Particolare rilevanza assume, per la lingua occitana, il problema della grafia: ne esistono di diversi tipi, riassumibili in:

  • Grafia mistraliana: creata nel 1854, prende il suo nome dal poeta provenzale Frédéric Mistral, premio Nobel per la letteratura nel 1904, ed è diffusa soprattutto in Provenza;
  • Grafia normalizzata/classica: si rifà direttamente a quella utilizzata dai trovatori e utilizza un sistema che uniforma le varietà linguistiche;
  • Grafia dell'Escolo dou Po (o concordata): messa a punto nella seconda metà del XX secolo da un gruppo di linguisti e studiosi delle valli occitane che si proponevano di rappresentare le differenti varietà di occitano delle valli alpine del piemonte, di semplificarne la trascrizione e di agevolarne la lettura. Si tratta di una grafia di tipo fonematico, che tiene conto dei suoni aventi carattere distintivo all'interno dei diversi sistemi delle valli. Frutto di una discussione collettiva, il documenti fu messo a punto nel 1972 da Arturo Genre, professore di fonetica sperimentale e direttore dell'Atlante Linguistico Italiano presso l'Università degli Studi di Torino. Grazie all'attenzione alla varietà e al rispetto che tale grafia permette di riservare alle varianti locali, essa è quella utilizzata in tutti i progetti nel territorio pinerolese.


Per migliorare il coordinamento delle attività e l'integrazione territoriale dei progetti, sono stati individuati in qualità di capofila:

  • l'Unione Montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, in qualità di capofila per la lingua Occitana. Tale Ente viene delegato da 27 Comuni (tra cui i Comuni appartenenti alla sua aggregazione amministrativa, quelli appartenenti all'Unione Montana del Pinerolese, oltre a Pragelato e Usseaux) che hanno deliberato l'appartenenza alla minoranza linguistica occitana. Per gestire le attività dello Sportello Linguistico e l'iter per istruttoria amministrativa e rendicontazione dei progetti, l'ente ha individuato come consulente, la Dott.ssa Simona Pons, contattabile ai riferimenti ritrovabili a questa pagina.
  • l'Unione Montana del Pinerolese, in qualità di capofila per la lingua Francese. Tale Ente viene delegato da 27 Comuni (tra cui i Comuni appartenenti alla sua aggregazione amministrativa, quelli appartenenti all'Unione Montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, oltre a Pragelato e Usseaux) che hanno deliberato l'appartenenza alla minoranza linguistica francese. Per gestire le attività dello Sportello Linguistico e l'iter per istruttoria amministrativa e rendicontazione dei progetti, l'ente ha individuato come consulente, la Dott.ssa Cristina Chioni, contattabile ai riferimenti ritrovabili a questa pagina.

 

 

 

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